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San Marino RTV lancia «Sotto accusa – La legge dietro il delitto»: cronaca e diritto dal 29 ottobre

San Marino RTV lancia «Sotto accusa – La legge dietro il delitto»: cronaca e diritto dal 29 ottobre
Dal 29 ottobre ogni giovedì alle 18.10 su canale 550, San Marino RTV lancia «Sotto accusa», format che analizza casi giudiziari attraverso il codice penale con Mirco Zani

Domani, 29 ottobre 2026, San Marino RTV aggiunge un tassello al suo palinsesto che vale la pena osservare con attenzione: debutta «Sotto accusa – La legge dietro il delitto», un format settimanale che prova a fare qualcosa di preciso — leggere i grandi casi giudiziari attraverso il codice penale, non attraverso la logica dell’intrattenimento. Per chi si occupa di informazione, è un esperimento da seguire. La formula è semplice sulla carta, ma difficile da eseguire bene.

Cosa fa esattamente «Sotto accusa» su San Marino RTV

Il programma andrà in onda ogni giovedì alle 18.10 sul canale 550, la frequenza digitale terrestre di San Marino RTV. Il titolo completo — «Sotto accusa – La legge dietro il delitto» — dice già molto sull’impostazione editoriale: non il delitto come spettacolo, ma la legge come chiave di lettura. L’idea è analizzare casi giudiziari di rilievo partendo dalle norme del codice penale, costruendo un percorso che sia al tempo stesso di cronaca e di educazione giuridica.

Questo tipo di formato esiste da anni in altri contesti televisivi europei, ma nella televisione pubblica di un piccolo Stato come San Marino assume una connotazione particolare. San Marino RTV è un broadcaster con risorse limitate e un bacino d’utenza ridotto, eppure il formato che ha scelto è strutturalmente ambizioso: mettere insieme cronaca giudiziaria e spiegazione normativa richiede competenze che non sempre coesistono nella stessa redazione.

Il problema che questo format cerca di risolvere

La cronaca giudiziaria italiana — e sammarinese per estensione — ha un problema che chiunque lavori nell’informazione conosce bene: la distanza abissale tra come vengono raccontati i processi e come funzionano davvero. Si parla di ergastolo come se fosse scontato, di prescrizione come se fosse un trucco, di rinvio a giudizio come se equivalesse a una condanna. Il pubblico generalista non ha gli strumenti per distinguere un indagato da un imputato da un condannato — e spesso i media non aiutano a fare questa distinzione.

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Un format che parte dal codice penale per spiegare i casi giudiziari lavora esattamente su questo gap. Non è un’operazione nuova — basti pensare a certi podcast giuridici che negli ultimi anni hanno costruito audience significative proprio su questo terreno — ma portarla in televisione, con cadenza settimanale e in un contesto di servizio pubblico, è una scelta editoriale che merita rispetto.

Qualcosa non torna, però, se il format si limita a raccontare i casi più mediatici senza aggiungere rigore. Il rischio è sempre lo stesso: usare il diritto come scenografia invece che come strumento di comprensione reale.

San Marino RTV e la sfida del giornalismo giuridico televisivo

Fare giornalismo giuridico in televisione è complicato per ragioni strutturali. Il diritto è lento, pieno di eccezioni, difficile da sintetizzare senza tradire la complessità. La televisione è veloce, visiva, abituata a costruire tensione narrativa. I due linguaggi si scontrano spesso, e il risultato è quasi sempre che vince la forma televisiva a scapito della sostanza giuridica.

Il format «Sotto accusa» ha scelto la fascia oraria del tardo pomeriggio — le 18.10 di ogni giovedì — che non è primetime ma è comunque un orario di ascolto attivo, non di sottofondo. È una scelta che suggerisce un pubblico intenzionale, non casuale. Chi accende il canale 550 a quell’ora lo fa probabilmente con una motivazione precisa.

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Per San Marino RTV, questo tipo di programmazione rappresenta anche un modo per differenziarsi nel panorama dell’informazione regionale. La concorrenza delle grandi reti nazionali è schiacciante in termini di risorse, ma su un formato di nicchia come il giornalismo giuridico televisivo c’è spazio per costruire un’identità editoriale riconoscibile.

Cosa osservare nelle prime puntate

Per valutare se «Sotto accusa – La legge dietro il delitto» mantiene le promesse implicite nel suo titolo, ci sono alcune domande concrete da tenere a mente guardando le prime puntate. La prima: viene sempre distinto con chiarezza lo stato giuridico delle persone coinvolte — indagato, imputato, condannato? La seconda: il codice penale viene citato con precisione o usato come cornice decorativa? La terza: c’è una voce giuridicamente competente che bilancia la narrazione cronachistica?

Su quest’ultimo punto, al momento non è possibile indicare con certezza chi condurrà il programma, poiché le fonti disponibili non concordano sul lineup definitivo dei conduttori. È un dettaglio che San Marino RTV chiarirà a partire dalla prima messa in onda.

Quello che è certo è la struttura di base: casi giudiziari analizzati attraverso il codice penale, ogni giovedì, sul canale 550 di San Marino RTV. È un punto di partenza solido. Se il format riuscirà a tenere insieme rigore giuridico e accessibilità televisiva senza sacrificare l’uno per l’altra, potrebbe diventare un riferimento utile — non solo per il pubblico sammarinese, ma come modello per chi nel giornalismo televisivo cerca alternative al racconto giudiziario da true crime puro. Vale la pena guardare la prima puntata con occhio critico, non per smontarla, ma per capire cosa ha davvero in mente la redazione.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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