Dal 1° novembre 2026 il quotidiano campano Il Mattino ha un nuovo vicedirettore: si tratta di Gerardo Ausiello, giornalista napoletano di 45 anni. La nomina è stata annunciata da Caltagirone Editore Spa il 28 ottobre, pochi giorni prima che l’incarico diventasse operativo. Per chi segue i movimenti nella stampa italiana, e in particolare nel panorama editoriale del Sud, la figura di Gerardo Ausiello vicedirettore de Il Mattino rappresenta un segnale concreto di cambiamento nella leadership del giornale.
La nomina annunciata da Caltagirone Editore
L’annuncio ufficiale è arrivato il 28 ottobre 2026, direttamente da Caltagirone Editore Spa, il gruppo editoriale che controlla Il Mattino. La comunicazione è stata ripresa da fonti autorevoli del settore, tra cui ANSA, Il Denaro, la FNSI e Prima Online. Pochi giorni dopo, il 1° novembre, l’incarico è diventato effettivo.
Ausiello ha 45 anni ed è napoletano. Questo è il profilo che emerge dalle fonti verificate. I dettagli del suo percorso professionale precedente non sono stati resi noti nell’annuncio ufficiale, e su questo punto è corretto non aggiungere nulla che non sia documentato. Quello che conta, dal punto di vista giornalistico, è la natura dell’atto: una scelta editoriale precisa da parte di un gruppo che gestisce uno dei quotidiani storici del Mezzogiorno d’Italia.
Cosa significa per Il Mattino avere un nuovo vicedirettore
Il ruolo di vicedirettore in una testata come Il Mattino non è una posizione di contorno. In una redazione strutturata, il vicedirettore coordina l’operatività quotidiana, gestisce i flussi redazionali, ed è spesso il punto di raccordo tra la direzione editoriale e i desk. È una figura che incide concretamente su cosa viene pubblicato, come viene titolato, quali storie ricevono risorse.
→ Leggi anche: Il Tirreno, la vendita alla holding Gin slitta a fine ottobre
Il Mattino è il principale quotidiano della Campania, con una storia che affonda le radici nell’Ottocento. Essere vicedirettore de Il Mattino significa operare in una testata che ha un peso specifico nella copertura del territorio campano e nel dibattito pubblico meridionale. Non è una nomina di routine, anche quando viene comunicata con i toni asciutti di un comunicato aziendale.
Caltagirone Editore controlla diverse testate locali e nazionali, e le sue scelte di leadership editoriale vengono osservate con attenzione nel settore. Ogni nomina ai vertici di una redazione racconta qualcosa sulla direzione che il gruppo intende prendere, anche quando — come in questo caso — i dettagli strategici non vengono esplicitati.
Gerardo Ausiello vicedirettore de Il Mattino: un cambio che il settore tiene d’occhio
Nella stampa locale e regionale italiana, le nomine ai vertici delle redazioni tendono a passare inosservate al grande pubblico ma vengono seguite con attenzione da chi lavora nel settore. Giornalisti, collaboratori, uffici stampa e comunicatori guardano a questi movimenti perché segnalano possibili cambiamenti di linea, di priorità editoriali, di rapporti interni.
Il fatto che la nomina di Ausiello sia stata rilanciata — oltre che da ANSA — anche dalla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, conferisce all’annuncio una rilevanza professionale che va oltre la semplice comunicazione aziendale. La FNSI monitora le dinamiche dell’occupazione e della leadership nelle redazioni italiane: quando una nomina finisce nel suo circuito informativo, vuol dire che il settore la considera significativa.
→ Leggi anche: Quotidiano Nazionale a 90 centesimi: come cambia la strategia editoriale e cosa significa per i giornalisti
A 45 anni, Ausiello assume un incarico di vertice in una testata che opera in un contesto editoriale complesso. La stampa locale in Italia affronta da anni pressioni strutturali legate alla raccolta pubblicitaria, alla distribuzione fisica e alla competizione con i canali digitali. In questo scenario, chi guida una redazione — anche nel ruolo di vicedirettore — si trova a prendere decisioni che riguardano non solo i contenuti, ma anche i modelli di lavoro e l’organizzazione delle risorse umane.
Il contesto editoriale campano
Il Mattino opera in un territorio, la Campania, in cui l’informazione locale ha un ruolo cruciale. La copertura della cronaca napoletana, delle istituzioni regionali, dell’economia del Mezzogiorno richiede una redazione capace di tenere insieme la profondità del territorio con le logiche di una testata che ambisce a una rilevanza nazionale su certi temi.
In questo quadro, la scelta di un giornalista napoletano per il ruolo di vicedirettore ha una sua coerenza geografica e culturale. Conoscere Napoli dall’interno — i suoi quartieri, le sue dinamiche politiche, le sue contraddizioni — è un vantaggio competitivo non trascurabile per chi deve coordinare una redazione che di quella città si occupa ogni giorno.
La nomina è operativa da pochi giorni. È troppo presto per valutare le conseguenze editoriali concrete. Quello che si può dire è che Gerardo Ausiello, da vicedirettore de Il Mattino, inizia il suo incarico in un momento in cui le testate locali italiane sono chiamate a ridefinire il loro rapporto con i lettori, con il digitale e con i propri territori. Come gestirà quella sfida è la domanda che il settore si porrà nei mesi a venire.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








