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30° Congresso della Stampa Italiana a Napoli dal 23 al 25 febbraio 2027

30° Congresso della Stampa Italiana a Napoli dal 23 al 25 febbraio 2027
30° Congresso della Stampa Italiana a Napoli dal 23 al 25 febbraio 2027
Immagine generata con AI

A Napoli, nel febbraio 2027, la categoria giornalistica italiana si riunisce per uno degli appuntamenti più importanti della sua vita associativa. Il XXX Congresso nazionale della Stampa italiana — il trentesimo nella storia della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) — si terrà dal 23 al 25 febbraio 2027, e già la scelta della sede racconta qualcosa: una città del Sud, complessa e vitale, per discutere di una professione che deve fare i conti con trasformazioni altrettanto complesse.

Perché il congresso stampa italiana a Napoli nel 2027 è un appuntamento che conta

Il congresso nazionale della FNSI non è una formalità. È il momento in cui la categoria si ferma, fa il punto su ciò che è successo negli ultimi anni e decide la direzione per i prossimi. La decisione di tenerlo a Napoli è stata presa dal Consiglio nazionale della FNSI, e non è una scelta neutra: portare il congresso nel capoluogo campano significa portarlo in un territorio dove le redazioni locali lavorano spesso in condizioni difficili, dove il precariato giornalistico è strutturale e dove il rapporto tra informazione e potere ha storicamente assunto forme peculiari.

Il congresso stampa italiana Napoli 2027 si svolge in un momento in cui la professione giornalistica è sotto pressione su più fronti contemporaneamente. Non è utile parlare genericamente di “crisi”: bisogna essere precisi. I problemi sono almeno tre, distinti e sovrapposti.

Il primo è economico: i ricavi pubblicitari continuano a migrare verso le piattaforme digitali globali, e molte redazioni italiane — soprattutto locali — faticano a costruire modelli sostenibili basati su abbonamenti, membership o eventi. Il secondo è occupazionale: il numero di giornalisti con contratto stabile è in calo da anni, mentre cresce la fascia dei collaboratori pagati a pezzo in condizioni spesso non regolamentate. Il terzo è di fiducia: secondo il Reuters Institute Digital News Report, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi europei con i livelli più bassi di fiducia nei confronti dei media.

Il formato congressuale: delegati eletti su base regionale

Il congresso della FNSI funziona attraverso un sistema di rappresentanza territoriale: i delegati vengono eletti a livello regionale, attraverso le associazioni regionali di stampa che aderiscono alla federazione. Questo meccanismo garantisce che le voci delle redazioni periferiche — non solo quelle delle grandi testate nazionali — arrivino al tavolo congressuale.

È un aspetto che vale la pena sottolineare. Quando si parla di giornalismo italiano, il dibattito tende a concentrarsi sulle grandi firme e sui grandi editori. Ma la maggior parte dei giornalisti italiani lavora in realtà locali: radio, televisioni regionali, quotidiani di provincia, siti di informazione iperlocale. Il sistema dei delegati regionali è uno dei pochi meccanismi che obbliga la categoria a confrontarsi con questa realtà.

Le elezioni regionali dei delegati precedono il congresso e rappresentano già di per sé un momento politico: è lì che emergono le correnti, le posizioni, le candidature che poi si confronteranno a Napoli.

Tre giorni per decidere cosa vuole essere la categoria

Tre giorni — il 23, il 24 e il 25 febbraio 2027 — non sono molti per affrontare dossier aperti da anni. Ma il formato congressuale impone una sintesi, e questo può essere utile. Costringe a scegliere le priorità.

Quali saranno i temi centrali del XXX Congresso della Stampa italiana? Le fonti disponibili non anticipano un’agenda dettagliata, ma il contesto professionale suggerisce alcuni nodi difficili da eludere. Il primo è il rapporto tra giornalismo e intelligenza artificiale: non nella versione apocalittica (“l’AI eliminerà i giornalisti”), ma in quella concreta e quotidiana — chi è responsabile di un articolo generato o assistito da un sistema automatico? Come si applica il Codice deontologico a contenuti prodotti con strumenti che non distinguono tra fonte verificata e allucinazione?

Il secondo nodo è contrattuale. Il Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico è da tempo al centro di un confronto difficile tra FNSI e FIEG, la federazione degli editori. Le condizioni dei giornalisti freelance e dei collaboratori restano una zona grigia, e il congresso sarà inevitabilmente chiamato a prendere posizione.

Il terzo tema è quello della libertà di stampa. L’Italia non è un Paese in cui i giornalisti vengono sistematicamente imprigionati, ma il fenomeno delle SLAPP — le cause civili strategiche usate per intimidire chi fa inchieste — è documentato e in crescita. Reporters Sans Frontières ha segnalato questo meccanismo come uno dei principali strumenti di pressione indiretta sulla stampa italiana.

Napoli come specchio della professione

Scegliere Napoli non è solo una questione logistica. La città ha una tradizione giornalistica antica e una stampa locale che ha attraversato stagioni difficili: dalla presenza della criminalità organizzata come tema e come pressione, alla concentrazione proprietaria che ha ridotto la pluralità delle voci disponibili. Ospitare il congresso stampa italiana a Napoli nel 2027 significa anche riconoscere che i problemi della professione non si risolvono soltanto nelle redazioni romane o milanesi.

Per chi lavora nell’informazione — giornalista professionista, pubblicista, praticante, collaboratore — il congresso FNSI è uno di quegli appuntamenti da seguire anche a distanza. Non perché produca sempre risultati immediati, ma perché è uno dei pochi momenti in cui la categoria è costretta a guardarsi allo specchio e a decidere, con voto, cosa vuole difendere e cosa è disposta a cambiare. Tre giorni a febbraio, in una città che non perdona le mezze misure.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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