Economia

Terribile notizia per gli italiani, non arrivano più i soldi: è un guaio serio

Terribile notizia per gli italiani, non arrivano più i soldi
Terribile notizie per molte famiglie italiane - giornalistialmicrofono.it

Molti italiani dovranno presto fare i conti con una dura realtà, potrebbero mancare i fondi per sostenere le famiglie più fragili.

Il mese di gennaio ha portato una sorpresa amara per molti pensionati italiani, che si sono ritrovati con un assegno più basso rispetto alle aspettative. La riduzione non è legata alla mancata rivalutazione delle pensioni, ma a un ricalcolo fiscale effettuato dall’INPS come sostituto d’imposta.

Molti si aspettavano un netto più alto grazie alla rivalutazione dell’1,4% prevista per il 2026, ma non hanno ancora applicato l’adeguamento. Hanno ricalcolato le trattenute fiscali, comprese IRPEF e addizionali regionali e comunali, per regolarizzare i conguagli relativi al 2025.

Brutte notizie per i pensionati italiani

Questo processo ha determinato un netto inferiore, generando preoccupazione tra i pensionati che non si aspettavano una simile riduzione. Durante la mensilità di gennaio l’INPS ha recuperato le differenze fiscali accumulate nell’anno precedente, applicando trattenute più elevate del normale.

Terribile notizia per gli italiani, non arrivano più i soldi

Il sistema pensionistico italiano è in allarme – giornalistialmicrofono.it

Il ricalcolo a consuntivo ha comportato detrazioni aggiuntive, necessarie per allineare le ritenute effettive con quanto dovuto per il 2025. La discrepanza nasce dal fatto che alcune trattenute dell’anno precedente non erano state applicate in modo completo, richiedendo un recupero successivo.

In alcuni casi il conguaglio potrebbe non essere stato interamente compensato a gennaio, rendendo possibile un ulteriore adeguamento nel mese di febbraio. Questa fase di regolarizzazione è una procedura ordinaria, ma spesso genera confusione tra i pensionati che vedono ridursi temporaneamente il proprio assegno.

A febbraio la situazione dovrebbe finalmente normalizzarsi, con l’applicazione della rivalutazione completa prevista per il 2026. Terminate le operazioni di conguaglio, gli assegni torneranno a riflettere l’importo corretto, senza le trattenute straordinarie applicate a gennaio.

Un altro elemento positivo riguarda la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Questa modifica dovrebbe garantire un beneficio annuo di circa 440 euro per i pensionati che rientrano nella fascia più avvantaggiata.

La misura rientra nel pacchetto fiscale introdotto con la Legge di Bilancio 2026, volto ad alleggerire il carico tributario sui redditi medio‑bassi. La manovra prevede inoltre un incremento di 20 euro mensili per le pensioni minime, destinato a sostenere i contribuenti più fragili.

Questo adeguamento mira a contrastare l’impatto dell’inflazione e a migliorare le condizioni economiche dei pensionati con assegni più bassi. L’accredito di febbraio, previsto dal calendario INPS per il giorno 2, dovrebbe quindi riflettere tutte le correzioni e gli aumenti programmati.

Sia chi riceve la pensione tramite Poste Italiane sia chi utilizza un conto bancario vedrà applicati gli importi aggiornati. Restano da attendere le comunicazioni ufficiali dell’INPS riguardo alle modalità definitive e all’eventuale riconoscimento degli arretrati.

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