Una nuova interessante possibilità di risparmiare si apre nel 2026 per molte famiglie: arriva il contributo che molti aspettavano.
Come accaduto negli ultimi anni, anche il 2026 sarà ricco di opportunità da non perdere per alleggerire il carico delle spese quotidiane. In alcuni casi si parla di occasioni che permettono di accedere a servizi spesso troppo costosi con maggiore facilità, anche quando il bilancio familiare non lo consente.
La Legge di Bilancio, con i commi 225 e 2026, ha aperto un interessante capitolo che mira a favorire le politiche sociali italiane con un occhio particolare rivolto ai giovani. Si tratta di una grande novità: il fondo sport famiglia. Le difficoltà economiche che molti cittadini incontrano e che impediscono di iscrivere i propri figli ad attività sportive organizzate vengono ammortizzate da questo sostegno.
L’obiettivo principale infatti, è proprio quello di ampliare l’inserimento dei giovani nel contesto dello sport, fondamentale su più fronti. Dallo sviluppo fisico, che si traduce in una salute migliore ed una crescita più sana, a quello mentale, con miglioramenti comportamentali, gestione dello stress, socializzazione, autostima e umore.
Lo scoglio dei costi di iscrizione e mensilità insostenibili viene abbattuto dal fondo, stanziato per il 2027 nella misura iniziale di due milioni di euro. Un aiuto concreto dunque per le famiglie che hanno diritto ad accedere a queste risorse, in grado di coprire parzialmente o completamente le spese.
Bonus sport figli under 18: requisiti per ottenere il contributo
L’inclusione sociale e la valorizzazione dello sport come strumento educativo, veicolo di salute e prevenzione del disagio giovanile, sono alla base di una mossa che va incontro a molti nuclei familiari italiani. La Legge di Bilancio 2026 chiarisce che i destinatari di questo fondo sono i genitori di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni con reddito medio-basso.

Requisiti bonus sport giovani – giornalistialmicrofono.it
La soglia per l’accesso al bonus è stabilita sulla base dell’ISEE a 20.000 euro, una cifra che permette di includere un grande numero di nuclei familiari. In molti casi infatti, pur non trovandosi in situazione di grave disagio economico, risulta difficile sostenere spese continuative ed extra come quelle sportive.
Naturalmente il sostegno va a supportare anche il sistema sportivo organizzato, assicurandosi che i fondi siano indirizzati a tutte quelle realtà del settore che risultano accreditate regolarmente. La ricezione del contributo è perciò strettamente legata alla frequenza costante presso associazioni sportive dilettantistiche che siano associate agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, alle discipline associate o alle federazioni sportive nazionali.
Quanto alla selezione dei beneficiari e alla verifica dei requisiti, ulteriori decreti attuativi provvederanno a fornire dettagli. Saranno così stabiliti procedure e criteri chiari, che consentiranno di distribuire i fondi destinati allo sport con la massima trasparenza.
Con gli atti verrà comunicata anche la modalità di accesso e dunque, come si svolgerà la presentazione delle domande, insieme ai documenti da allegare. Verranno puntualizzati anche dei criteri di priorità che entreranno in gioco qualora le richieste dovessero superare le risorse messe a disposizione dalla manovra.








