Molti italiani e molte italiane potrebbero presto ricevere un rimborso bollette davvero massiccio: controllate se spetta anche a voi.
Quando parliamo di bollette, è chiaro che non poche persone storcono subito il naso. Specialmente nell’ultimo periodo, visto e considerato il fatto che negli ultimi tempi non sono affatto stati pochi gli aumenti dovuti all’inflazione e alla crisi economica che sta investendo l’Italia e non solo da diverso tempo.
Molte persone, effettivamente, hanno iniziato a trovarsi in difficoltà più del solito e del dovuto, e quindi anche pagare una bolletta si è dimostrato essere tutt’altro che semplice e scontato.
In ogni caso, potrebbero esserci buonissime notizie all’orizzonte. L’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha voluto tutelare famiglie e piccole imprese in riferimento ai disservizi e ai ritardi delle compagnie fornitrici di luce e gas. Ma cosa significa questo nel dettaglio e quali saranno le persone effettivamente rimborsate? Scopriamolo.
Rimborsi bollette in arrivo: a chi spettano
I rimborsi, che nella fattispecie sono automatici, riguarderanno:
- Nel caso della fornitura elettrica, clienti con utenza in bassa tensione, quindi quasi tutte le abitazioni residenziali e piccoli bar, negozi, ristoranti e uffici;
- Per quanto riguarda il rifornimento di gas metano, ne avrà diritto chi consuma fino a 200.000 standard metri cubi annui, quindi famiglie e piccole e medie imprese.

Come funzionano e a chi spettano (www.giornalistialmicrofono.it)
Non sono poche, quindi, le persone che potrebbero essere effettivamente rimborsate. Gli importi variano in base al ritardo accumulato dai rifornitori per quanto permane la risposta ai reclami presentati dai clienti. Gli aventi diritto a un rimborso non devono inviare alcuna richiesta, perché il procedimento è interamente automatico. Una volta inviato un reclamo, verrà calcolata e accreditata autonomamente la cifra spettante.
Il rimborso non deve tardare oltre sei mesi, limite imposto da parte di ARERA e che dovrebbe essere necessario a risolvere le situazioni legate alla fornitura di luce e gas. Inoltre, ogni azienda che si occupa di tale fornitura è obbligata a rendersi disponibile tramite almeno tre canali di contatto, ovvero numero di telefono dedicato, indirizzo email e indirizzo postale fisico. Si tratta di un obbligo di legge, non una eventualità, quindi il processo di reclamo è molto più semplice e meno complesso rispetto al passato. Proprio per questa ragione, tornerà davvero comodo a tantissime persone che ritengono di dover essere incluse all’interno della bolla di coloro che saranno risarciti in materia di pagamento delle bollette.








