Paesaggi suggestivi tra storia romana, miti antichi e poesia. Un’oasi di natura e cultura da scoprire tutto l’anno
Un luogo immerso nella natura incontaminata che continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera immergersi in un paesaggio incantato dove si intrecciano storia, mito e natura, un luogo che ha da sempre ispirato poeti, scrittori e viaggiatori.
Il parco si estende su circa 10.000 metri quadrati lungo un percorso facilmente accessibile, che costeggia il laghetto attraversando ponticelli in legno che aggiungono fascino al passeggio. L’area è dotata di parcheggio gratuito per auto e camper, ed è facilmente raggiungibile.
Un patrimonio di storia e mito millenario
Le Fonti del Clitunno affondano le loro radici in un passato che risale all’epoca romana, quando erano ritenute sacre e dedicate al dio Giove Clitunno, la personificazione del fiume omonimo. Le loro acque cristalline erano considerate capaci di purificare l’anima e di trasformare il manto dei buoi che vi si bagnavano in un candido mantello, simbolo di purezza e ideale per i sacrifici nei trionfi romani, come narrato da Virgilio nelle sue “Georgiche”.
Le acque delle Fonti sono avvolte da un’aura di mistero e spiritualità. Gli antichi credevano che nelle profondità del laghetto vivesse lo spirito divino di Giove Clitunno e che chi si immergesse nelle sue acque ne fosse purificato nell’anima. Questo profondo legame con il divino rese il luogo un centro di culto per secoli, dove la natura e la spiritualità si fondevano in un’armonia perfetta.
Il Parco delle Fonti del Clitunno è aperto tutto l’anno, con orari che variano in base alla stagione. Durante i mesi più caldi, il parco offre orari prolungati, mentre in inverno è accessibile con orari più ridotti. L’ingresso è economico e accessibile: il biglietto intero costa 3 euro, con riduzioni per anziani, gruppi e ingressi gratuiti per bambini fino a 10 anni e persone con disabilità.
All’interno del parco è vietato consumare cibi e bevande per preservare la delicatezza dell’ecosistema, ma nelle vicinanze sono disponibili bar e ristoranti. Sono ammessi animali domestici tenuti al guinzaglio, rendendo l’esperienza accessibile anche ai visitatori con cani.

Alla scoperta delle Fonti del Clitunno – (giornalistialmicrofono.it)
Il parco è un vero e proprio scrigno di biodiversità: la limpidezza delle acque permette di ammirare la ricca vegetazione acquatica, tra cui la coda di cavallo, il nasturzio e il nontiscordardimè delle paludi. Le sponde, ombreggiate da salici piangenti e pioppi cipressini, sono il rifugio di numerose specie di uccelli acquatici come cigni, anatre e folaghe, che contribuiscono a creare un’atmosfera fiabesca che affascina grandi e piccoli.
Nei pressi delle Fonti si trova un altro gioiello di immenso valore storico e artistico: il Tempietto del Clitunno, riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011. Questa piccola chiesa paleocristiana, risalente al V secolo d.C., presenta una singolare struttura a tempio corinzio e conserva affreschi altomedievali di grande pregio.
Il territorio comunale di Campello sul Clitunno si divide tra la zona bassa, dove si trovano le fonti, e Campello Alto, un borgo fortificato che domina la vallata dall’alto di un colle. Qui si possono ammirare le possenti mura di un castello medievale e perdersi tra vicoli che conservano intatto il fascino del passato.
La posizione strategica delle Fonti rende facile raggiungere altri borghi umbri di grande interesse, come Spoleto con il suo imponente Ponte delle Torri, la pittoresca Trevi, la colorata Spello e Rasiglia, conosciuta come la “piccola Venezia dell’Umbria” per i suoi ruscelli che attraversano il borgo, un paradiso per gli amanti della natura e della storia.








