Affascina con il suo castello medievale, chiese storiche e paesaggi naturali. Un viaggio tra arte e tradizione
Un antico vulcano spento che ancora oggi conserva un fascino unico, sospeso tra mito e natura. Questo territorio custodisce alcuni dei borghi medievali più suggestivi della regione, tra cui spicca una gemma che sembra uscita da un romanzo storico, dove il tempo sembra essersi fermato.
Con la sua storia millenaria di antico vulcano, conserva ancora oggi le sue famose sorgenti di acqua sulfurea, un tempo venerate dagli Etruschi e oggi apprezzate per le proprietà terapeutiche. Questo connubio di storia, natura e cultura rende la zona un luogo ideale per chi desidera immergersi in un’esperienza autentica, lontano dal turismo di massa.
L’incanto senza tempo del borgo medievale
Arcidosso, situato sulle pendici del Monte Amiata nel territorio della provincia di Grosseto, rappresenta una delle testimonianze più autentiche della storia e dell’architettura medievale toscana. Il nome stesso del borgo deriva dal latino arx et dossum, ovvero “fortezza sul dosso”, a indicare la sua origine difensiva. Le prime tracce documentate risalgono all’IX secolo, in un contesto storico caratterizzato da continue tensioni tra poteri laici e religiosi. Il borgo è stato storicamente legato all’Abbazia di San Salvatore e successivamente sotto il dominio degli Aldobrandeschi, famiglia che ha lasciato una forte impronta culturale e architettonica nella zona.
Il simbolo più significativo di Arcidosso è senza dubbio il Castello Aldobrandesco, uno dei castelli meglio conservati d’Europa, che domina il paese con la sua imponente struttura medievale. Le mura di cinta, ancora intatte, avvolgono un centro storico ricco di chiese antiche e scorci panoramici che raccontano storie di epoche lontane. Il borgo si presta perfettamente a passeggiate e trekking, immersi in un paesaggio unico che coniuga natura e storia.

Il borgo di Arcidosso – (giornalistialmicrofono.it)
Il patrimonio religioso di Arcidosso è particolarmente rilevante e si manifesta attraverso edifici di grande valore storico e artistico. Tra gli edifici più importanti spicca la Chiesa di San Niccolò, dedicata al patrono del borgo. Originariamente costruita in epoca medievale, la chiesa ha subito diverse modifiche e restauri, assumendo l’attuale aspetto neoromanico durante il XX secolo. Ad arricchire il patrimonio sacro c’è anche la Chiesa di San Leonardo, situata nel terziere del Codaccio, uno dei nuclei romanici più significativi della zona.
Non meno importante è il Santuario della Madonna delle Grazie, eretto in seguito alla pandemia di peste del 1348, che rappresenta uno dei luoghi di devozione più venerati del Monte Amiata. Il santuario ospita opere di grande pregio, tra cui la celebre Vergine in gloria di Ventura Salimbeni e una Madonna quattrocentesca, oltre a una fontana in trachite di origine medicea, elemento che sottolinea il legame storico e artistico del borgo con la famiglia Medici.
Oltre al valore storico e artistico, Arcidosso offre anche straordinarie bellezze naturali. Tra queste spicca il Parco Faunistico dell’Amiata, una riserva che permette di ammirare la fauna locale in un ambiente protetto e rigoglioso. Un’altra attrazione imperdibile è la cascata dell’Acqua d’Alto, spettacolo naturale che incanta i visitatori con le sue acque limpide e la cornice verdeggiante.








