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Parquet liscio e luminoso per 50 anni: il trucco “dei 3 pilastri” dei professionisti

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Parquet liscio e luminoso per 50 anni: il trucco "dei 3 pilastri" dei professionisti - giornalistialmicrofono.it

Scopri i consigli più efficaci per mantenere il tuo pavimento in legno bello e resistente anche dopo 40 anni.

I pavimenti in legno danno personalità, calore e fascino a qualsiasi ambiente domestico. Ma senza la giusta cura rischiano di rovinarsi in pochi anni. Graffi, umidità, sbalzi termici e detergenti sbagliati sono tra le cause principali del loro degrado. Per questo, conoscere i segreti che ne allungano la vita può fare davvero la differenza. Con le attenzioni corrette, un parquet può restare splendido anche dopo 30 o 40 anni. Tutto sta nel capire cosa fare e cosa evitare nella gestione quotidiana.

Nel periodo invernale – come in questo gennaio 2026 – aumentano i rischi legati alla temperatura interna e alla gestione dell’umidità. Il legno è un materiale vivo, sensibile ai cambiamenti. E mentre accendiamo i termosifoni o apriamo meno le finestre, può deformarsi, gonfiarsi o perdere uniformità. Ecco perché conviene agire con consapevolezza, partendo da tre aspetti chiave.

Pulizia e manutenzione: i gesti quotidiani che fanno la differenza

Il primo punto fondamentale è la manutenzione regolare. Può sembrare banale, ma un panno sbagliato, troppa acqua o l’uso di un detergente generico possono compromettere la superficie in legno molto più in fretta di quanto si creda. Per conservare a lungo un pavimento in legno, è essenziale usare un panno morbido e appena inumidito, senza eccessi d’acqua. Anche l’acqua calda, se lasciata stagnare, può penetrare nelle giunture e causare rigonfiamenti.

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Pulizia e manutenzione: i gesti quotidiani che fanno la differenza – giornalistialmicrofono.it

Un altro trucco semplice ma efficace è lucidare il parquet almeno una volta al mese con prodotti specifici. Questi protettivi aiutano a preservare la lucentezza naturale e a creare una sottile barriera contro l’usura. I punti più trafficati – come ingressi, corridoi o zone sotto i tavoli – andrebbero coperti con tappeti o passatoie in modo strategico.

Poi ci sono i graffi, inevitabili nella vita quotidiana. Ma possono essere limitati facilmente: niente scarpe in casa, feltrini sotto le sedie e attenzione quando si spostano mobili. In caso di segni leggeri, esistono in commercio kit di ritocco con cere colorate o pennarelli per parquet. Prevenire resta comunque il metodo più efficace: meno danni, meno interventi invasivi nel tempo.

Umidità e temperatura: il clima di casa influisce più di quanto pensi

Il secondo grande nemico del legno è l’ambiente instabile. In inverno il problema principale è l’aria secca causata dai riscaldamenti, mentre in estate si rischiano picchi di umidità. Il legno assorbe e rilascia umidità in modo naturale, ma quando le oscillazioni sono frequenti può spaccarsi, muoversi o creare sollevamenti tra le doghe.

Per evitare questo fenomeno, è utile mantenere l’umidità relativa della casa tra il 40% e il 60%, anche usando un umidificatore, soprattutto nelle stanze con termosifoni accesi tutto il giorno. Allo stesso tempo, è bene limitare gli sbalzi termici: il pavimento non deve essere colpito da ondate di calore diretto né da correnti fredde.

Attenzione anche alla luce solare diretta. I raggi UV scoloriscono il legno con il tempo. È consigliabile usare tende leggere o persiane durante le ore centrali della giornata per proteggere i punti più esposti. In zone molto soleggiate, può essere utile cambiare periodicamente la posizione dei tappeti o dei mobili per evitare disomogeneità cromatiche.

Queste attenzioni, semplici ma costanti, aiutano a stabilizzare il comportamento del legno e a prevenire i danni strutturali. Un parquet che non “soffre” l’ambiente resta uniforme, bello e resistente anche dopo decenni.

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