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Internet ultraveloce a casa: ecco come richiedere il nuovo Bonus 2026

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Internet ultra veloce: chi può richiedere il nuovo Bonus 2026 - Giornalistialmicrofono.it

C’è un nuovo Bonus per l’internet ultraveloce in questo 2026, ma come richiederlo? Tutti i documenti che bisogna preparare.

L’Italia accelera decisa verso la trasformazione digitale con l’introduzione del Bonus Fibra 2026, un incentivo chiave del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) volto a facilitare l’accesso alla connessione ultra-veloce in fibra ottica nelle abitazioni di milioni di cittadini.

Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il bonus offre voucher fino a 200 euro per coprire i costi di installazione della fibra, una misura che punta a superare uno degli ostacoli principali per la diffusione della banda larga di nuova generazione: il cablaggio verticale.

Il Bonus Fibra 2026 e il cablaggio verticale: come funziona e chi ne beneficia

Il cuore dell’iniziativa riguarda il cosiddetto cablaggio verticale, ovvero l’installazione della fibra ottica dall’esterno degli edifici fino a raggiungere le singole unità abitative, garantendo così una connessione FTTH (Fiber To The Home). Questa fase è spesso una delle più onerose e tecnicamente complesse per chi desidera usufruire della fibra ultra-veloce, ma grazie a un plafond di 140 milioni di euro dedicati, il governo mira a semplificare e rendere accessibile questo passaggio a circa un milione e mezzo di cittadini italiani. Il voucher, con un valore massimo di 200 euro, sarà presumibilmente disponibile senza limiti legati all’ISEE, consentendo così a un ampio spettro di utenti di accedere all’incentivo.

Oltre ai privati, si stimano circa 35mila imprese sul territorio nazionale che potranno beneficiare di misure analoghe incluse nel più ampio piano di digitalizzazione. Una delle features più innovative del Bonus Fibra 2026 è la modalità di erogazione pensata per ridurre al minimo gli ostacoli burocratici. Gli utenti non dovranno inoltrare complicate richieste agli enti pubblici, ma potranno ottenere lo sconto direttamente rivolgendosi agli operatori di telecomunicazioni. Questi ultimi applicheranno il voucher come sconto immediato sul costo totale dell’installazione, eliminando così l’esigenza di anticipare la spesa o attendere rimborsi.

Questo meccanismo semplificato permette a chiunque voglia installare la fibra in casa propria di pianificare l’intervento con un operatore di fiducia e beneficiare istantaneamente della riduzione del prezzo finale. Il Bonus Fibra 2026 si inserisce in un quadro più ampio di investimenti digitali da 629 milioni di euro, annunciati nell’aprile 2025 dai Ministri Adolfo Urso e Marina Elvira Calderone. Oltre al cablaggio verticale, il piano prevede misure specifiche per diversi settori strategici.

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Chi può richiedere il nuovo Bonus per internet ultraveloce in casa – Giornalistialmicrofono.it

Le piccole e medie imprese potranno usufruire di voucher che coprono fino al 50% degli investimenti in servizi cloud e cybersecurity, con un budget complessivo di 150 milioni di euro. Le grandi aziende avranno a disposizione 201 milioni per finanziare progetti di ricerca e sviluppo in ambiti innovativi come le telecomunicazioni avanzate, i cavi sottomarini, le tecnologie quantistiche e la realtà aumentata e virtuale. Per il settore del broadcasting televisivo sono stati stanziati 54 milioni di euro.

Un capitolo di particolare rilievo riguarda i Comuni con meno di 50mila abitanti, che riceveranno complessivamente 35 milioni di euro per accelerare la digitalizzazione delle infrastrutture locali, coinvolgendo circa 4.300 amministrazioni comunali italiane. Ulteriori risorse saranno dedicate a interventi strategici come il potenziamento del sistema SINFI, per la mappatura completa di cavi sottomarini, data center e aree industriali, e la desaturazione della fibra ottica nelle reti pubbliche.

Infine, 1,5 milioni di euro saranno destinati all’aggiornamento del catasto nazionale degli impianti per il monitoraggio delle sorgenti radioelettriche, mentre 3 milioni garantiranno la completa digitalizzazione del sistema di emergenza nazionale NUE 112, fondamentale per la sicurezza dei cittadini.

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