Ci sono tre errori che in tantissimi commettono e che compromettono l’efficacia dei termosifoni in casa. Come rimediare.
Con l’arrivo del freddo invernale, il tema del riscaldamento domestico torna al centro dell’attenzione, soprattutto in un periodo in cui i costi dell’energia continuano a crescere.
Molti utenti lamentano di avere i termosifoni accesi ma di percepire comunque freddo in casa, con bollette che lievitano senza apparente motivo. Le cause sono spesso riconducibili a errori comuni nell’uso e nella gestione degli impianti di riscaldamento. Conoscere e correggere queste abitudini può fare la differenza tra un ambiente caldo e confortevole e una spesa energetica eccessiva.
I tre errori più gravi quando usi i termosifoni
Uno degli sbagli più diffusi riguarda la disposizione dei mobili attorno ai termosifoni. Contrariamente a quanto si pensa, avvicinare divani, armadi o tende ai radiatori non favorisce la diffusione del calore, ma anzi ne ostacola la circolazione libera nell’ambiente. Questa pratica blocca il flusso d’aria calda, costringendo il sistema di riscaldamento a consumare più energia per raggiungere la temperatura desiderata. Per ottimizzare il rendimento, è indispensabile mantenere uno spazio libero di almeno 30-40 centimetri tra i termosifoni e gli arredi, così da consentire una distribuzione uniforme del calore.
Un secondo errore riguarda la gestione impropria del termostato. Molti utenti lasciano il dispositivo impostato su valori standard senza considerare le caratteristiche dell’abitazione o le proprie abitudini. Un termostato programmato troppo basso non garantirà un riscaldamento sufficiente, mentre una temperatura troppo alta provoca consumi inutili. È inoltre importante posizionare il termostato in una zona rappresentativa della temperatura reale dell’ambiente, lontano da fonti di calore dirette come lampade o finestre esposte al sole, per evitare misurazioni errate.
La tecnologia ha fatto passi avanti e l’adozione di un termostato intelligente si rivela oggi un investimento strategico: questi dispositivi apprendono le routine degli abitanti, regolano automaticamente la temperatura e contribuiscono a ridurre gli sprechi energetici. Il terzo fattore determinante per una corretta efficacia del riscaldamento è il controllo delle infiltrazioni d’aria. Le correnti di aria fredda che penetrano da porte e finestre mal sigillate rappresentano una delle cause principali di dispersione termica.

Puoi riscaldare casa e spendere poco: gli errori da non commettere – Giornalistialmicrofono.it
Anche piccole fessure nei telai o nelle guarnizioni possono compromettere l’isolamento, vanificando l’azione del riscaldamento. Intervenire con la sigillatura applicando mastice o guarnizioni specifiche è una soluzione semplice ed economica. Nei casi più critici, la sostituzione delle vecchie finestre con modelli a taglio termico, dotati di vetri isolanti, assicura un miglior isolamento e un significativo risparmio energetico. Inoltre, l’utilizzo di tende o tapparelle pesanti durante le ore più fredde costituisce una barriera aggiuntiva contro la perdita di calore.
Oltre agli errori sopra descritti, un’abitudine spesso trascurata è la chiusura accurata di balconi, porte finestre e ogni possibile punto di ingresso dell’aria fredda durante la notte, quando il calo delle temperature è più marcato. Anche una piccola apertura può incidere negativamente sulla temperatura interna, costringendo il sistema di riscaldamento a un maggiore sforzo e aumentando i consumi.
Infine, è utile ricordare che la manutenzione regolare dell’impianto di riscaldamento, come lo spurgo dei termosifoni e la verifica della caldaia, contribuisce a mantenere elevata l’efficienza energetica e a prevenire guasti improvvisi. In un contesto di continua evoluzione delle tariffe energetiche, adottare un approccio consapevole e corretto nella gestione del riscaldamento domestico rappresenta una strategia vincente per coniugare comfort e sostenibilità economica.








