L’avviso di Poste Italiane che stanno ricevendo tantissime persone: chi deve pagare obbligatoriamente entro 30 giorni.
Da qualche settimana, molti clienti di Poste Italiane stanno ricevendo un avviso per effettuare un pagamento entro trenta giorni. Non si tratta di un tentativo di truffa ma di un avviso reale e che in tanti devono rispettare per evitare le ovvie conseguenze. Con l’arrivo del 2026, sono diverse le novità fiscali ed economiche riguardanti vari settori e, tra queste, c’è anche quella riguardante le Poste Italiane che ha reso obbligatorio un servizio che, fino al 31 dicembre 2025, era totalmente gratuito.
Non tutti, però, saranno obbligati a pagare subito. Alcuni, infatti, avranno la possibilità di sfruttare il servizio ancora per diversi mesi in maniera gratuita prima di dover effettuare il pagamento.
L’avviso di Poste Italiane: chi è obbligato a pagare per lo Spid
Con l’arrivo sulla scenda dell’Identità Digitale, in tanti hanno scelto di affidarsi a Poste Italiane. Recandosi in un ufficio postale, era possibile avere il proprio Spid pagando le spese necessarie per l’operazione. Il mantenimento della propria identità digitale, poi, era totalmente gratuito. Almeno fino al 31 dicembre 2025.
Con l’arrivo del 2026, infatti, lo Spid di Poste Italiane non è più gratuito. Una decisione che era nell’aria ma che ora è ufficiale. La scelta di rendere a pagamento lo Spid di Poste Italiane colpisce circa 30 milioni di utenti (il 72% del totale nazionale) e arriva dopo la decisione di rendere a pagamento l’Identità Digitale offerta da altri gestori. L’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario) tramite lo Spip delle Poste ora ha un prezzo ovvero 6 euro all’anno.
Tuttavia, non tutti devono mettere mano al portafoglio immediatamente. Il meccanismo prevede alcune regole precise e per determinate categorie, lo Spid, continuerà ad essere gratuito. I nuovi utenti, ad esempio, che hanno attivato lo Spid da meno di 12 mesi, non devono pagare nulla per il primo anno.
Gli utenti storici che hanno attivato il profilo da più di un anno, devono versare il canone entro i 30 giorni precedenti alla scadenza della annualità. Il servizio, invece, resta gratuito per i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e chi possiede uno Spid professionale per Partita IVA.

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Il mancato pagamento della somma dovuta comporta la sospensione dello Spid. Per non trovarsi con l’identità digitale sospesa, è fondamentale verificare la propria situazione. Oltre che controllare la propria casella email, è necessario seguire la successiva procedura:
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Accedere al sito posteid.poste.it o all’app PosteID.
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Entrare nella sezione “Gestisci account”.
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Controllare la voce “Scadenza funzionalità di accesso”.
Il pagamento può essere effettuato online sul sito di Poste, tramite l’app o fisicamente in qualsiasi Ufficio Postale. Chi dimentica di pagare, l’identità sarà sospesa ma resterà nel database per 24 mesi. Basterà, così, saldare l’arretrato per riattivare tutto senza dover rifare la procedura di riconoscimento.








