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Attenzione, questo borgo italiano crea dipendenza. Chi lo visita non riparte più

Borgo italiano
Un borgo italiano da visitare assolutamente - (giornalistialmicrofono.it)

Tra storia millenaria, monumenti medievali e tradizioni popolari, offre un viaggio unico tra cultura, natura e sapori tipici

Un borgo che incarna l’autenticità e la tradizione del centro Italia. Con i suoi 8.424 abitanti e un ricco patrimonio storico e culturale, si distingue come uno dei borghi più suggestivi e vivaci della regione, custode di antiche leggende, monumenti medievali e tradizioni popolari ancora vive.

Con la sua storia millenaria, il fascino dei monumenti, la natura rigogliosa e le tradizioni vivissime,  si conferma un gioiello autentico che racconta la storia e la cultura del centro Italia con intensità e passione.

Un borgo italiano meraviglioso

Le origini di Ronciglione affondano nel Medioevo, con la prima citazione ufficiale del nome risalente al 1103. Secondo lo storico orvietano Cipriano Manente del XVI secolo, la fondazione sarebbe da collocarsi intorno al 1045, ad opera dei prefetti di Vico. Il toponimo stesso è avvolto nel mistero: mentre alcuni studiosi ne attribuiscono la radice a termini etruschi come rum o rom, altri ritengono che derivi dalla forma della rupe su cui sorge il borgo, simile a una roncola, uno strumento agricolo tipico, da cui il nome avrebbe subito diverse evoluzioni fonetiche sino ad arrivare all’attuale denominazione.

Il borgo medievale di Ronciglione conserva ancora oggi monumenti di grande fascino, tra cui la celebre Rocca, conosciuta anche come “I Torrioni”. Questa imponente struttura fortificata, eretta inizialmente dai Prefetti di Vico e modificata nel XV secolo dall’architetto Giovanni Dolci su commissione di Papa Sisto IV, domina l’unico accesso naturale alla città con il suo mastio circolare e le quattro torri angolari.

Un altro simbolo del paese è la Fontana Grande o degli Unicorni, commissionata dal cardinale Alessandro Farnese e realizzata dall’architetto Antonio Gentili da Faenza. La fontana in pietra arenaria presenta tre unicorni da cui sgorga acqua pura che alimenta due vasche sottostanti, un’opera d’arte e ingegneria idraulica rinascimentale di grande valore.

Borgo Ronciglione

Per le vie di Ronciglione – (giornalistialmicrofono.it)

Da non perdere è anche la Porta Romana, costruita nel 1618 dal Vignola per volontà del cardinale Odoardo Farnese; questa porta segna il confine tra il centro storico e la zona sud della città. Nel borgo medievale si trova inoltre la Casa museo della Venerabile Mariangela Virgili, terziaria carmelitana e oggetto di un processo di beatificazione, la cui dimora è oggi un luogo di pellegrinaggio e memoria.

Nel cuore naturale del territorio si estende il Lago di Vico, uno dei laghi vulcanici meglio conservati d’Italia e il più alto in quota del paese, inserito nella Riserva naturale omonima. La leggenda narra che il lago si formò quando Ercole, in cerca delle ninfe Melissa e Amaltea, estrasse una clava conficcata nel terreno, dando vita a uno specchio d’acqua che ospita numerose specie rare.

Ronciglione è altresì noto per la Vecchia Ferriera, museo allestito nell’ex opificio più antico del borgo, che racconta il passato industriale legato all’attività siderurgica lungo il Rio Vicano, fiume emissario del Lago di Vico. Questa importante realtà economica è stata attiva fino al 1992 e ha contribuito a plasmare l’urbanistica locale con le sue strade larghe e funzionali.

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