Continua a diffondersi una nuova insidiosa truffa su WhatsApp conosciuta come la “truffa della ballerina”.
L’inganno, mascherato da una richiesta di aiuto per una giovane ballerina di nome Federica, si presenta con un messaggio apparentemente innocuo e familiare, ma in realtà nasconde un sofisticato meccanismo di smishing finalizzato all’accesso fraudolento agli account WhatsApp.
Il messaggio truffaldino, che arriva spesso da un contatto già presente nella rubrica, invita a votare una ragazza in un concorso di danza per farle ottenere una borsa di studio. Nel testo, solitamente accompagnato dalla foto di una giovane in abiti da ballo, si sottolinea che non è richiesto alcun pagamento, elemento che aumenta la credibilità della richiesta. Il nome più comune attribuito alla ragazza è “Federica”, presentata come la figlia di un’amica, dettaglio che sfrutta il legame di fiducia tra conoscenti per abbassare la guardia degli utenti.
Il link allegato al messaggio, però, conduce a una pagina web che simula un sito ufficiale di votazione e richiede di inserire le proprie credenziali WhatsApp o un codice di verifica ricevuto via SMS. Questo passaggio consente ai truffatori di acquisire il controllo dell’account della vittima, che viene successivamente bloccato per impedirne il recupero immediato. A quel punto, l’account compromesso viene utilizzato per inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti della rubrica e per avanzare richieste di denaro spacciandosi per la vittima in difficoltà economiche.
La Polizia Postale ha confermato che tale schema è una forma di smishing, una tecnica di phishing via SMS o messaggistica istantanea che induce gli utenti a fornire dati sensibili attraverso pagine web fraudolente. Il fatto che il messaggio provenga da numeri già salvati in rubrica lo rende particolarmente efficace, poiché i destinatari percepiscono la comunicazione come affidabile.
Federica e l’inganno digitale: un nome, una storia, una rete di truffa
L’uso del nome “Federica” nel messaggio non è casuale. Oltre a essere un nome comune, la figura di Federica è stata scelta per evocare empatia e fiducia, elementi essenziali per far sì che gli utenti si lascino convincere a cliccare sul link. È importante chiarire che questa Federica non ha alcun legame con realtà accademiche o formative come quelle promosse da piattaforme digitali di apprendimento che portano lo stesso nome, come Federica.EU, un progetto che offre corsi universitari gratuiti e innovativi in Italia, presente come esempio di formazione digitale autentica e sicura.
Tuttavia, la truffa mira a sfruttare proprio la diffusione di nomi e situazioni familiari per creare un effetto di fiducia immediata. Gli utenti devono quindi mantenere alta la guardia, anche quando il messaggio sembra arrivare da un amico o da un familiare.

L’inganno, mascherato da una richiesta di aiuto per una giovane ballerina (www.giornalistialmicrofono.it)
Per difendersi dalla truffa della ballerina è fondamentale adottare alcune precauzioni essenziali:
- Non aprire link sospetti o provenienti da contatti, anche noti, senza aver prima verificato la loro autenticità. Una semplice telefonata al mittente può chiarire se il messaggio è stato effettivamente inviato da lui o se il suo account è stato compromesso.
- Non inserire mai dati sensibili, credenziali di accesso o codici ricevuti via SMS su siti non ufficiali. La richiesta di fornire tali informazioni è quasi sempre indice di frode.
- Controllare regolarmente la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp e rimuovere eventuali accessi non riconosciuti. Attivare inoltre la verifica in due passaggi, che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza.
- Segnalare immediatamente alla Polizia Postale e a WhatsApp eventuali messaggi sospetti o attività sospette. Questi enti sono attivi nella lotta contro le truffe digitali e possono fornire supporto agli utenti vittime di attacchi.
Gli esperti di cybersecurity raccomandano di mantenere aggiornate le app e i sistemi operativi dei dispositivi mobili per proteggersi da vulnerabilità conosciute e di utilizzare programmi antivirus affidabili. L’educazione digitale e la consapevolezza degli utenti rappresentano l’arma più efficace contro queste truffe in continua evoluzione.
Negli ultimi anni, con l’aumento dell’utilizzo di piattaforme di messaggistica come WhatsApp, sono emersi numerosi casi di frodi simili, che sfruttano la rapidità di diffusione dei messaggi per raggiungere il maggior numero possibile di vittime. La “truffa della ballerina” si inserisce in questo contesto e rappresenta un monito a non abbassare mai la guardia, soprattutto quando si tratta di proteggere dati personali e account digitali.
Le autorità continuano a monitorare la situazione e invitano gli utenti a mantenere comportamenti prudenti e a diffondere le informazioni corrette per evitare che sempre più persone cadano vittima di questi raggiri.








