Economia

Addio ai 90 euro annuali: la guida per il bonus che in pochi richiedono

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Arriva il bonus da 90 euro - giornalistialmicrofono.it

Esiste un’agevolazione che permette di dire addio ai tradizionali 90 euro annuali. Ecco in cosa consiste il bonus.

Si tratta del canone Rai, che viene annualmente addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica e che dà la possibilità agli utenti di poter usufruire del servizio pubblico radio televisivo che viene offerto dalla Rai. Anche nel 2026, l’importo da pagare è 90 euro: la tassa deve essere versata da tutti, eccetto da chi rientra in alcune categorie specifiche. Ci sono infatti alcune persone che sono esonerate dal pagamento; tra questi i soggetti invalidi.

Come richiedere il Bonus e quando scade

Il canone Rai deve essere necessariamente versato da tutti coloro che possiedono in casa una televisione oppure un apparecchio che sia in grado di ricevere il segnale televisivo. L’importo da pagare è appunto 90 euro, con il versamento che viene fatto direttamente in bolletta. Non è però sempre obbligatorio versare la tassa, dato che ci sono dei casi specifici in cui si ha diritto all’esenzione. Il mancato pagamento spetta:

  • a chi non ha un televisore o altri apparecchi per la ricezione del segnale televisivo;
  • agli anziani con più di 75 anni e un reddito inferiore a 8.000 euro.
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Arriva il bonus da 90 euro – giornalistialmicrofono.it

A questi si aggiungono anche:

  • i militari delle Forze Armate Italiane;
  • i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • gli agenti diplomatici e consolari.

Per le persone con invalidità ai sensi della Legge 104, non è previsto un esonero dal pagamento. Per poter accedere all’esenzione, l’interessato deve quindi rientrare in una delle categorie indicate. Le persone con invalidità che sono però ricoverate in casa di riposo o altre strutture, possono essere essere esonerate dal versamento, ma devono comunque inviare la dichiarazione di non possesso di un apparecchio televisivo.

L’amministrazione finanziaria dà inoltre la possibilità di avere più opzioni per la presentazione della dichiarazione sostitutiva. Il soggetto può infatti usare l’applicazione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma può anche rivolgersi a degli intermediari abilitati, andando a proseguire con una posta elettronica certificata, solo se la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale come prevede il codice dell’Amministrazione Digitale. La Pec con la dichiarazione firmata dovrà inoltre essere digitalmente inviata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, entro il 31 gennaio. Si può tra l’altro prenotare in forma cartacea, usando il servizio postale all’Ufficio Canone Tv – Cap 22 Torino – e inviando una raccomandata senza busta accompagnata da una copia di un documento di riconoscimento valido. In questo modo si richiede quindi l’esenzione spettante, che permette di non versare la quota di 90 euro.

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